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Parte INNO-WISEs, ICT e formazione manageriale per le imprese sociali

Fondazione Politecnico, Cgm e Provincia autonoma di Trento sono i partner italiani di un progetto europeo triennale che mira a  rendere più competitive le imprese sociali, riducendo il gap tecnologico e imprenditoriale esistente e stimolando un cambio di  mentalità. Gli ambiti di lavoro: agricoltura, turismo sostenibile, raccolta e riciclo dei rifiuti. 

Agricoltura, turismo sostenibile, raccolta e riciclo dei rifiuti: sono questi gli ambiti di azione di INNO-WISEs, il progetto  finanziato dal programma interregionale Central Europe per rendere più competitive le imprese sociali, riducendo da un lato il  gap tecnologico e imprenditoriale esistente e stimolando, dall’altro, un cambio di mentalità.

Per la prima volta verrà realizzato un processo di trasferimento tecnologico con la creazione di una piattaforma ICT che  fornisca adeguati strumenti informatici, ma anche linee guida in ambito manageriale per affrontare le sfide del mercato:  strumenti di gestione delle risorse umane, marketing, digital, piattaforme di e-commerce. Un approccio integrato che inneschi  un processo di cambiamento, non solo a livello di strumenti, ma anche di mentalità e di cultura, incoraggiando la  valorizzazione e l’individuazione di potenzialità non sfruttate nelle comunità e nei territori. Il progetto prevede anche un  periodo di formazione attraverso la creazione di tutorial, webinar e e-learning. Il progetto è finanziato dai fondi europei di  sviluppo territoriale (Programma Interregionale Central Europe 2014-2020), è coordinato dalla Fondazione Politecnico di Milano  e comprende 12 partner di cinque diversi paesi europei (Italia, Belgio, Croazia, Slovenia e Polonia): Fondazione Politecnico di  Milano, Gruppo Cooperativo CGM, Provincia autonoma di Trento, European Network of Social Integration Enterprises, ŠENT-  Slovenian Association for Mental Health, School of Advanced Social Studies in Nova Gorica, Municipality of Nova Gorica, ITC–  Innovation Technology Cluster Murska Sobota, ACT Group, Institute of Social Sciences Ivo Pilar, Medjimurje County, Association  for Regional Co-operation. È iniziato il 1 luglio di quest’anno e durerà tre anni.

«INNo-WISEs risponde a quanto le imprese sociali attendevano da anni. Superare i gap tecnologici e imprenditoriali sono le  sfide che il nostro mondo deve cogliere, anche alla luce della recente riforma del Terzo Settore», spiega Stefano Granata,  presidente di CGM. In questi anni di difficile congiuntura economica le imprese sociali italiane hanno retto l’onda d’urto, ma  non basta: «esse sono imprese solide che devono adeguare il passo rispetto alle sfide offerte dai tempi che viviamo. È  importante che a livello europeo si riconosca sempre più l’importanza delle imprese sociali e della loro crescita. I partner di  questo progetto hanno la visione e la determinazione necessaria per raggiungere gli obiettivi che si sono dati».

In Italia esistono circa 100mila imprese sociali, che coinvolgono più di 850mila lavoratori e 1,7 milioni di volontari. Un  numero in aumento dal 2001, con una crescita media annuale del 20%. A questa crescita non è corrisposto, però, un adeguamento dal punto di vista manageriale e tecnologico. INNO-WISEs vuole colmare questo divario. Un recente studio della Commissione  Europea (“A map of social enterprises and their eco-systems in Europe”) ha infatti sottolineato come l’apprendimento e  l’utilizzo di strumenti tecnologici adeguati favorirebbe la crescita di queste realtà e le renderebbe più competitive per  affrontare le future sfide del mercato. Lo studio ha rilevato la mancanza di capacità imprenditoriali e di business a livello  manageriale e la necessità di dotarsi di strumenti tecnologici in grado di seguire le varie fasi commercializzazione dei  prodotti.

«Il progetto INNO-WISEs intende attivare un processo di cambiamento nell’approccio imprenditoriale delle imprese sociali,  trasferendo alle stesse un modello di business e sviluppo sostenibile, che le renda competitive sul mercato», dichiara Eugenio  Gatti, direttore generale della Fondazione Politecnico di Milano, «la sfida è quella di favorire, per le realtà sociali, lo  stesso percorso innovativo intrapreso dalle piccole e medie imprese italiane: stimolare un cambiamento strutturale cogliendo le  opportunità offerte dalle politiche territoriali e dalla rete dei soggetti coinvolti».

Fonte VITA.IT

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